La Banca centrale europea riduce tutti i tassi di interesse. Aumenta la potenza del programma di acquisto mensile di obbligazioni - il cosiddetto Quantitative Easing - di un terzo, da 60 a 80 miliardi di euro e inserisce anche le obbligazioni aziendali tra gli attivi acquistabili da aprile. Annuncia una nuova serie di prestiti a lungo termine alle banche che...
inizierà a giugno - TLTRO II - e che comporta una potenziale sovvenzione alle banche stesse. È l'ennesimo tentativo di Mario Draghi per evitare la deflazione nella zona euro e potrebbe essere l'ultimo.
Fausto Panunzi - Professore di economia politica dell'Università Bocconi in collegamento da Milano: "Draghi da solo non può salvare l'Europa, quando si arriva a tassi così bassi dovrebbe entrare in azione la politica fiscale, fare investimenti in questo periodo con tassi così bassi è qualcosa che sembra ovvio almeno per i paesi che non hanno problemi pressanti con il debito pubblico, questo è il limite che Draghi non può valicare".

Non è possibile uscire dalla deflazione (come insegna il Giappone) solo con la politica monetaria "accomodante". Senza aumentare i redditi e il potere d'acquisto delle famiglie il QE è praticamente inutile. In economia, lo dovrebbe sapere il professore Fausto Panunzi, non conta la moneta emessa ma quella spesa!
RispondiEliminad ' accordo con Lello, mi sorprendono i professori ...non ne azzeccano una , tutti al soldo di un sistema che oramai ha mostrato piu' di un fallimento, le ricetrte ci sono , ma non saranno i banchieri e le banche centrali a risolvere un problema da loro stessi creato per soddisfare gli egoismi di pochi.
RispondiEliminaLello e Alessandro, provate a imparare qualcosa invece di sparare fesserie. Mettetevi bene in testa che il principale problema dell'Italia sono gli ignoranti, arroganti e presuntuosi come voi. Evitate ulteriori commenti come i due sopra, qui non sono benvenuti.
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