Il Parlamento, la sera di mercoledì 29 gennaio, converte in legge un decreto che aumenta il valore del capitale azionario della Banca d'Italia fino a €7.5 miliardi dal precedente valore di €156.000 fissato nel lontano 1936. L’operazione verrà concretizzata tramite una ricapitalizzazione della Banca d'Italia a carico delle riserve dell’istituto che sono composte...
prevalentemente d’oro. Intesa Sanpaolo e Unicredit, le due maggiori banche italiane e i due maggiori azionisti della Banca d'Italia, potrebbero incassare insieme fino a €4 miliardi.
Fabio Scacciavillani - Capo economista del fondo di investimento sovrano dell'Oman, da Muscat: "I rendimenti per gli azionisti possono variare tra lo zero e il 6 percento e sarà la Banca d'Italia a decidere se concedere o meno questi consistenti trasferimenti di denaro alle banche a secondo del suo insindacabile giudizio, il valore del dividendo chiaramente influenza il prezzo di mercato delle quote".

Spiegazione chiara dell'affaire "Bankitalia-Banche"......
RispondiEliminaGrazie Luciano!
Alla prox
Se abbiamo ben inteso un capitale in lire del 1936 e poi successivamente cambiato in euro è stato in questi giorni rivalutato con legge dello stato. La premessa è che Banca d'Italia è cosa pubblica e questi denari rivalutati sono di banche di varia formulazione statutaria.
RispondiEliminaOra io mi chiedo, se le lire del 1936 erano denari e questi denari avevano lo stesso valore sia per un privato cittadino che per la banca dove esso depositava, si dovrebbero rivalutare anche tutti quei denari imprestati in quel periodo allo stato e mai ritirati . Un esempio potrebbe essere i certificati redimibili emessi dallo Stato Italiano in quegli anni e come ho detto mai incassati perché nel dopo guerra venne praticata una svalutazione mostruosa, tanto è che non conveniva nemmeno ritirarli.
Che ne pensa Sacciavillani ?
Giorgio
Al momento pare che il popolo di Vloganza al quesito posto si sia ammutolito.
RispondiEliminaRipeto: stando al principio che tutti siamo uguali di fronte alla legge e per uguali intendo banche private e pubbliche, imprese private e pubbliche, ordini religiosi e singoli cittadini, perché i miei denari del 1936 non devono esse uguali ai denari di una banca pubblica ( Banca d'Italia ) , ma che oggi a distanza di 78 anni con una legge dello stato vengono rivalutati ?
Cordialità
Gorgio
Ha perfettamente ragione. Ma come sa i governi quando falliscono (o per default dichiarato o attraverso l'inflazione) non si curano dei cittadini. Sono i cittadini che non dovrebbero prestare ai governi.
RispondiEliminaBene!
EliminaNello specifico siccome lo stato italiano non ha ancora dichiarato default , ma ha sempre onorato i suoi debiti , vista la rivalutazione monstre, si potrebbe porre il quesito in qualche Procura italiana oppure in sede europea così, potremo misurare i princìpi costituzionali e vedere se siamo cittadini o sudditi.
gf