Tra poco in video con Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "La fiammata delle ultime settimane é stata inattesa e quindi mea culpa ma é una fiammata che dovrebbe rientrare, sul mercato italiano le prospettive non suggeriscono investimenti a cuor leggero, il rialzo degli indici non é giustificato dai dati economici e le probabilità non sono a nostro favore, il mio atteggiamento rimane di cautela a livello generale e di negatività sul nostro mercato fino a prova contraria" ~ Gli indici azionari degli Stati Uniti registrano nuovi massimi storici, mentre il mercato azionario italiano sale al massimo dell'anno e porta all'83 percento il rialzo dal minimo di due anni fa ~ Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi non esclude nuove misure di stimolo ma un'espansione del bilancio della Bce non implica necessariamente l'aumento della moneta in circolazione ~ L'indice Euro Stoxx 50 continua a salire anche se le sorprese macroeconomiche della zona euro risultano in prevalenza negative

giovedì 11 luglio 2013

L'Italia è il vero malato d'Europa

Standard & Poor's declassa l'affidabilità creditizia dell'Italia fino a due scalini sopra il livello spazzatura, con prospettive negative, a causa di un atteso indebolimento dell'economia e dell'alterato sistema finanziario del paese. S&P sottolinea che la produzione dell'economia italiana nel primo trimestre del 2013 è risultata inferiore dell'8 percento a quella dell'ultimo...
trimestre del 2007 e continua a rallentare. S&P e il Fondo monetario internazionale peggiorano le stime di crescita del Pil italiano per l'anno in corso, solo una settimana fa un Enrico Letta giubilante annunciava: "Ce l'abbiamo fatta!"

Francesco Saraceno - Ricercatore OFCE, centro di ricerca in economia di SciencesPo da Parigi: "È molto importante oggi ripensare alla distribuzione del reddito non solo come uno strumento di equità più o meno accettabile ma come un veicolo di gestione della domanda aggregata, dando reddito a chi lo spende e togliendolo a chi non spende si può fare ripartire l'economia nei paesi in cui la spesa pubblica non può aumentare".



1 commento:

  1. Ottima intervista condivisibile in massima parte. Sono d'accordo che la spesa pubblica non debba essere tagliata nel suo complesso ma DOVREBBE essere rimodulata ELIMINANDO la componente IMPRODUTTIVA e indirizzando tali risorse per lo sviluppo. Gli sprechi sono sotto gli occhi di tutti e sono stati analizzati sotto tutti i punti di vista negli ultimi anni. Il punto vero e' che i privilegi della casta e delle lobbies rimangono nonostante il voto di protesta degli italiani. La situazione e' ogni giorno piu' grave ma la nostra classe politica pensa solo a litigare, anche all'interno degli stessi schieramenti, senza curarsi minimamente della situazione del paese.
    complimenti a Vloganza
    marco

    RispondiElimina

Per commentare é necessario un indirizzo email "@gmail.com". Se non ce l'hai puoi farlo qui, oppure iscrivendoti al vlog. Altrimenti puoi usare una delle altre opzioni disponibili nel menù "Commenta come".