"Il mercato azionario in questo periodo ha una capacità sensazionale di assorbire le vendite, riesce a digerire senza grosse difficoltà i pochi venditori che non sono stati spazzati via con il grande ribasso iniziato ad agosto e terminato a ottobre, d'altra parte il trimestre dicembre, gennaio e febbraio è stato...
eccezionale e con pochi precedenti storici - dice Gaetano Evangelista, Amministratore unico di Age Italia - nel mese di marzo potrebbe esserci una pausa di questo processo di crescita ma una pausa non vuol dire che il rialzo è finito, non ci sono ancora le condizioni da questo punto di vista"

Se come dice Gaetano Marzo sarà un mese di "respiro", coincidente tra l'altro con la scadenza dei futures sugli indici, sono proprio curioso di vedere dove ci troveremo da qui a due settimane.
RispondiEliminaMi permetto di inserire un link per un sondaggio. I retail si sa da che parte del mercato stanno:
http://www.kikkichimoku.com/blog/2012/3/3/nuovo-sondaggio-a-che-livello-si-trovera-il-ftse-mib-tra-2-s.html
Perchè Evangelista fa vedere l'economic Surprise index dell'Europa e non mostra i livelli estremi (al rialzo) raggiunti dall'Economic Surprise index Usa?!
RispondiEliminaFinancial Markets LAB
www.financialmarketslab.blogspot.com
Grande Gaetano, le sue analisi intermarket incrociate sono illuminanti!!!!!!
RispondiEliminaMi ha colpito molto in particolare la discussione finale riguardo alla nuova correlazione tra borse e bond che potrebbe preannuciare nuovi spunti inflazionistici: in effetti con le politiche ultraespanzioniste delle banche centrali mondiali non è del tutto da escludere, quindi bisogna scappare dai bond e mettesi lunghi sulle borse che sono gli unici asset reali che difendono dall'inflazione (insieme a meterie prime), e che, come detto all'inizio da Gaetano, sono all'interno di un bull market da ormai tre anni che presumibilmente durerà altrettanto.
Saluti, bravissimo Luciano come sempre nella selezione degli ospiti e nell'intervistarli in modo stimolante, intelligente e professionale!!!
Pierantonio Fabrizio Maria
Del livello elevato raggiunto dal CESI USA ho parlato nell'intervento del 19 dicembre (http://www.vloganza.tv/2011/12/analisi-tecnica-in-arrivo-la-parte.html). Sempre del CESI USD ho parlato il 7 ottobre, partendo proprio dal basso livello di questo indicatore come giustificazione del rialzo che stava per ripartire.
RispondiEliminaSfortunamentamente, il CESI USA non è altrettanto efficace nel cogliere i massimi di mercato.