"I fondi hedge non sono più così negativi sul mercato azionario come qualche mese fa ed è prevedibile una sorpresa verso l'alto delle quotazioni nella prima parte del 2012, le resistenze sull'indice Standard & Poor's 500 potrebbero essere rotte clamorosamente con l'ulteriore produzione di un rialzo...
all'interno di un mercato ribassista non ancora finito, sarà un'opportunità per alleggerire le posizioni piuttosto che per incrementarle - dice Gaetano Evangelista, Amministratore unico di Age Italia a Bari - i rendimenti sono ai minimi termini, ci sono non solo supporti ma sostegni politici sul fronte obbligazionario che rendono improbabile crolli anche se i margini di miglioramento sono piuttosto risicati"

Valutiamo che fino a che Stati Uniti e Germania riusciranno a mantenere il prezzo delle loro emissioni obbligazionarie su questi livelli, il debito pubblico avrà per loro costi irrisori.
RispondiEliminaE' un elemento da tenere da conto.
Molto in gamba Gaetano, mi piacciono le sue analisi incrociate, intelligenti e illuminanti, ma dissento sul fatto he possa fare un rimbalzo prima di scendere ancora; infatti se avesse voluto lo avrebbe fatto ora prima della chiusura dell'anno, con il classico rallie natalizio che mi sembra poco probabile ormai, per cui da gennaio secondo me continuerà il ribasso ricominciato in dicembre dove ha fatto massimi inferiori rispetto ai massimi di fine ottobre; potremmo rivedere presto i 1000 punti, rotti i quali l'S&p500 andrà verso il suo obiettivo di triplo minimo in area 800 circa, da cui rièartirà un bull market pluriennale. A mio modesto parere ovviamente, pronto a rivedere le previsioni qualora gli scenari cambiassero.
RispondiEliminaCiao e grazie come sempre a Luciano per il prezioso lavoro
Pierantonio Fabrizio Maria
Analisi sempre molto interessanti.
RispondiEliminaSperiamo appunto che quella media mobile a 200 giorni venga rotta al più presto...
Complimenti.
Hans Castorp
Aggiungo che sugli emergenti in particolare (Cina e Brasile in primis) e anche sul Giappone ho individuato dei potenziali pattern di accumulo di medio periodo che, se confermati, dovrebbero sposare con l'ipotesi di Gaetano Evangelista. Anche l'euro dovrebbe recuperare terreno nei confronti di molte valute. Stiamo a vedere.
RispondiEliminaVolevo fare i complimenti, per quel che valgono, a Gaetano per la sua capacità nel trasmettere le sue conoscenze.
RispondiEliminaE' sempre piacevole ascoltare un video con un relatore che ha queste capacità.
Grazie Luciano
Davide
Ci tenevo a rettificare quanto ho scritto stanotte, erroneamente. Nella mia visione il supporto MOLTO importante sullo S&P500 è a 1100 punti (e non a 1000 come ho erroneamente scritto), che è lo spartiaque tra continuazione del rialzo di medio iniziato nel 2009, o ripresa del ribasso di lungo iniziato nel 2007 con i massimi toccati quest'anno che sono inferiori a quelli del 2007. Per il resto vale quanto ho già indicato nel precedente commmento. Senza presunzione ovviamente, sono sempre pronto a rivedere la mia analisi, come chiunque deve saper fare .. mai innamorarsi delle proprie idee ;)
RispondiEliminaGrazie, ciao Luciano
Pierantonio Fabrizio Maria
Chiederei a Gaetano Evangelista se a suo giudizio l azione intrapresa dalla BCE nei confronti delle banche recentemente non sia di fatto uguale al QE della Fed:mi riferisco al fatto che la BCE mette a disposizione delle banche linee ILLIMITATE di credito a 36 mesi.Le banche li ricevono al 1% e una quota la investono in titoli di stato con rendimento del 6%,ma il resto rimane a loro disposizione per rafforzare il loro patrimonio e non solo. Si è detto della FED che ha inondato di liquidità il mercato americano ma forse è la stessa cosa qui in Europa solo che il canale è il sistema bancario.Con buona pace della Germania.
RispondiEliminaGrazie da Giorgio
Uno dei grafici non risultava ben visibile: era quello relativo al rapporto fra l'indebitamento delle famiglie americane e il prodotto interno lordo:
RispondiEliminahttp://documenti.ageitalia.net/home/HHDebtvsGDP.gif
Da qui si nota:
1) la tendenza crescente sperimentata dal Dopoguerra ad oggi;
2) il fatto che la medesima sia ben racchiusa da un canale (di regressione lineare);
3) lo sfondamento verso l'alto di metà del decennio scorso (il famoso fenomeno del "MEW" - mortgage equity withdrawal. Insomma, le case usate come bancomat...);
4) l'inevitabile controrotture e l'avvio del deleveraging.
Dopo due anni e mezzo, il rapporto è passato dal 99 all'87% del PIL.
Sarebbe prescritto un ritorno ALMENO al 75%, il che comporterebbe altri due anni e mezzo di smantellamento del debito, sotto diverse forme.
In altre parole, all'attuale tasso di risparmio, da qui al 2014 verrebbero a mancare annualmente circa 600 miliardi di dollari di consumi, che pertanto crescerebbero ad un ritmo non superiore a quello di crescita dei redditi.
Grazie per l'attenzione e saluti.
@Giorgio
RispondiEliminaPiù che altro le operazioni di LTRO mi sembrano più simili al TARP varato a fine 2008. Solo che allora si rafforzò il capitale direttamente, mentre qui si mira a farlo indirettamente mediante crescita dei profitti: troppo tempo, ci vorrebbe.
Si è affrontata la difficoltà di approvvigionamento di capitali, ma non si è risolto il problema: il FRA-OIS Spread a 3 mesi (parametro di mercato monetario che misura il costo di raccolta interbancaria) è ancora su livelli "fastidiosamente" vicini a quelli del 2008-2009:
http://documenti.ageitalia.net/home/FRA-OIS_Spread_3m.gif
Alla fine, cambia la composizione del passivo delle banche, cioé in definitiva il creditore e la durata del debito. Ma non cambia la patrimonializzazione, per cui necessiterebbe una immissione di capitali, come in effetti fu fatto con il TARP.
Comunque è meglio che niente. Non credo che occorra il bazooka per risolvere la crisi. Le LTRO sono uno strumento valido, una QE dichiarata sarebbe un altro, complementare, che rafforzerebbe il primo. Non si esce dalla crisi da una settimana all'altra...
Oggi 20/12 rimbalza eurusd come era prevedibile di un centinaio di pips ma eurchf va indietro (come mai?hahah) ed eurjpy rimbalzicchia solamente a RIPROVA che quando analizzate i grafici di euro ha senso solo contro il dollarozzo mentre contro le altre valute non serve a nulla, perchè fa banco sempre il dollaro
RispondiEliminae solamente king dollar. eurjpy eurchf eurgbp sono cross fantasmi totalmente dipendenti dai corrispondenti ma con usd al posto di eur.
spero nella chiarezza.
x IL MIO AMICO TREND ciao, se non abiliti l'accesso al tuo blog nessuno può leggerlo
RispondiEliminaCiao Pigreco, è da sei mesi che nn aggiorno il blog, nn ho tempo di farlo, tanto ci sono moltissimi analisti tecnici più bravi di me, poi nn so come abiitare l'accesso attraverso il link, cmq basta che digiti su google ilmioamicotrend tutto attaccato ...
RispondiEliminaCiao
PFM
devi clikkare desing->impostazioni ->autorizzazioni altrimenti nessuno ci può accedere a parte te....
RispondiEliminaBuona l'analisi di Gaetano Evangelista; concordo sullo scenario di breve che ha delineato.
RispondiEliminaBenedetto figliolo, bravo è bravo, anche se non credo che sia tutto merito dell'analisi tecnica.
RispondiEliminaMa quando si deciderà a rendere accessibili alla massa i suoi rapporti?
bravo gaetano.....serio,competente e dalla vista lunga....
RispondiEliminaantonio della corte