Il ribasso corale dell'azionario americano registrato nel mese di agosto crea le premesse per il recupero degli indici. Eppure il cambiamento del contesto generale, portato dalla diminuzione dello stimolo monetario della Federal Reserve con la conseguente azione combinata di dollaro forte e tassi di interesse in aumento rappresenta una minaccia per...
l'andamento dell'economia, e getta il seme delle crisi future. Inoltre il settore immobiliare, appesantito dal più alto costo dei mutui, può rallentare lo sviluppo della fragile ripresa.
Gaetano Evangelista - Amministratore unico di Age Italia da Bari: "Ci sono le premesse per una recupero dell'azionario dopo un agosto negativo ma stiamo andando verso un contesto di fattori macroeconomici meno accomodante che può portare a una più bassa propensione verso le azioni rispetto a quanto fatto finora, quindi rialzo tattico ma strategicamente si vanno delineando le condizioni per una maggiore cautela sul mercato azionario".

Dobbiamo quindi aspettarci un mix micidiale di credit crunch alla cantonese, crisi immobiliare al vapore, insolvenza del debito delle amministrazioni locali in agrodolce e collasso dello shadow banking alla soya?
RispondiEliminaLe uniche minacce all'economia globale che vedo possibili, dopo esserci lasciati alle spalle la crisi dei subprime e la crisi del debito europea, arriveranno con ogni probabilità dall' Asia, anche se le magie della finanza creativa potrebbero stupirci, ancora una volta, con effetti speciali.