La Grecia indice nuove elezioni dopo che non è riuscita a formare una coalizione di governo in seguito al voto del 6 maggio, moltiplicando i timori di una sua uscita dall'euro. L'economia italiana si contrae per il terzo trimestre consecutivo nei tre mesi finiti a marzo mentre la crescita della Germania aiuta la zona...
euro ad evitare la seconda recessione in tre anni.
Vanni Lucchelli - Consulente indipendente e socio di Compagnia Fiduciaria Lombarda: "In Grecia i tempi sono molto stretti perché gli aiuti e i finanziamenti della zona euro sono bloccati e il paese potrebbe trovarsi senza soldi, sarà un nuovo voto da seguire con interesse e con il fiato sospeso".

a me sembra strano che nessuno abbia niente da dire su questo video... forse perché mancano sangue, lacrime e distruzione
RispondiEliminacomplimenti a l'aplomb di lucchelli
eman
A me manca il pezzo che collega l'uscita della Grecia con il crollo dell'euro e l'effetto domino delle borse. Potrebbe invece essere un classico esempio di "sell on news" ovvero che una volta dichiarato il default le borse dopo un breve periodo di smarrimento potrebbero ritrovare la via del rimbalzo. Non capisco invece proprio il nesso con il presunto crollo dell'euro, perchè dovrebbe crollare se il paese più debole ne è uscito?
RispondiEliminaAttilio,
Eliminaal momento gli investitori si allontanano dal rischio. Cala l'azionario e l'obbligazionario, con i rendimenti dei paesi più deboli che aumentano, e calano generalmente le materie prime. Per la stessa ragione cala anche l'euro, però tieni presente che molti considerano un euro tra 1,10 e 1,20 dollari salutare per la crisi europea.
Immagino tu abbia ragione a dire che "una volta dichiarato il default le borse dopo un breve periodo di smarrimento potrebbero ritrovare la via del rimbalzo", cioè una volta trovata una soluzione. Ma per ora non c'è insolvenza greca, non c'è uscita dall'euro, non c'è sicurezza di permanenza nell'euro. C'è solo grande incertezza, che è quello che gli investitori non vogliono.
Ciao
grazie per la risposta Luciano, sono d'accordo con te che l'incertezza sia la nemica numero uno del mercato. Per questo non capisco quelli che "si preparano al peggio" ovvero all'uscita della Grecia dall'euro. In realtà per me il peggio è questo che stiamo vivendo ora e in u nmodo o nell'altro una volta tolto il dente... Mi ricorda molto il crollo che precedette il fallimento di Lehman Brothers. Dopo un breve periodo di panico le borse sono cresciute per due anni di seguito. Speriamo sia così anche stavolta... un saluto
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