Il mercato azionario europeo torna sui massimi degli ultimi due anni, tutti gli indici nazionali guadagnano con l'eccezione di Grecia e Islanda. I responsabili delle finanze europee decidono di non aumentare il fondo di salvataggio da 750 miliardi di euro. L'attività manifatturiera della zona di New York aumenta a gennaio.
Filippo Ramigni - Analista indipendente a Padova: "La crisi potrebbe anche avere degli effetti positivi nel medio lungo periodo perché costringe gli stati a lavorare assieme, a parlarsi e in effetti a creare un'Europa che, oltre a condividere la valuta, possa pensare a politiche economiche comuni".
- Intesa Sanpaolo, Lottomatica, STMicroelectronics

A proposito delle agenzie di rating.
RispondiEliminaNel maggio scorso, in piena crisi euro, si leggeva dell'intenzione, da parte dei maggiori paesi UE, di creare un'agenzia di rating europea per sottrarsi dalle tre principali agenzie, americane.
Fu solo un'invocazione estemporanea oppure c'è un progetto in questa direzione?
Sig.Ramigni mi aiuti lei che io non ci capisco molto: si parla tanto della crescita cinese ma se poi confronto nell'ultimo anno l'indice Shanghai con l'S&P500 il primo è sotto del 15% e il secondo e a +12,58%.
RispondiEliminaMi può spiegare il motivo di questa differenza. Grazie.
Cordiali saluti,Gianni.
Filippo Ramigni (f.ramigni@tin.it)
RispondiEliminaper gianni:
lei ha perfettamente ragione, l'andamento degli indici borsistici di Shangai e S&P500 sono praticamente identici a conferma di quanto siano correlati i mercati azionari. Si è fatto un gran parlare della crescita cinese visto che la borsa cinese ha fatto registrare i suoi minimi a novembre 2007 e ha iniziato a crescere mentre i mercati occidentali erano nel pieno della crisi manifestando quindi un movimento in controtendenza, movimento che è poi rientrato quest'anno equilibrando la situazione. La crescita in Cina rimane comunque molto sostenuta ma finchè non si ha un incremento significativo nei consumi interni i titoli azionari cinesi continueranno a dipendere molto dall'andamento del mondo occidentale
per alberto:
La questione della agenzie di rating rimane lungamente dibattuta anche come conseguenza di ciò che è accaduto nel 2008. D'altronde bisogna sempre ricordare che le tre principali agenzie hanno tra i loro azionisti le principali banche, cioè il controllore che controlla chi deve controllarlo. Detto questo l'istituzione di una agenzia europea di rating sarebbe sicuramente una cosa importante e apprezzabile e che darebbe segnali importanti ad un mercato finanziario che nonostante la grande crisi del 2008 non sembra essere cambiato gran chè. Ma visto che in Europa non riusciamo a trovare accordi per situazione molto più semplici dubito molto che la cosa sia fattibile almeno nel breve